Titolo: Il nostro giorno
Autore: Ilaria Pasqua
Genere: narrativa
Editore: Leucotea Edizioni
Pagine: 125
Formato:
cartaceo (e
disponibile anche in digitale)
Uscita: 17 marzo 2015
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Libreria Rizzoli: http://bit.ly/1aFBNJr
Trama:
Davide porta avanti il gioco
iniziato dai loro genitori per impedire alla bambina di capire cosa sta
succedendo. E così farà anche Enrico, un ragazzino dei quartieri ricchi che li
nasconde in casa sua rischiando molto. Nonostante una prima iniziale diffidenza
nascerà una bellissima amicizia che li salverà da un destino orribile.
Continueranno a giocare tutti insieme, trascinati dai sogni magnifici di
Flaminia, fino a quando non finirà la guerra, fino a quando non sfiorirà del
tutto l’infanzia.
“Devo portarla via di qui” è
l’unico pensiero che Davide ha in mente mentre corre via dal ghetto insieme a
sua sorella Flaminia, di cinque anni. È la mattina del 16 ottobre 1943 e
i due ragazzini sono rimasti soli in una Roma che non riconoscono più. I
tedeschi hanno preso in mano le redini della città, e loro non sanno dove
rifugiarsi per sfuggirgli.
Estratto:
CAPITOLO I
«Corri! Corri!» Urlai a Flaminia che continuava
a rallentare, non riuscii a trattenermi, non riuscivo a stare al gioco. Avevo
troppa paura che ci prendessero. Poi mi voltai verso mia sorella e vidi il suo
volto contratto dai dubbi, la bocca storta come se stesse per piangere. E
allora mi fermai e iniziai a ridere a crepapelle, «che faccia scema» le
sussurrai alle orecchie stringendo il pacchetto che avevo raccolto dietro il
divano, era lì da giorni, «non vuoi vincere? Se non corri lo farò io!» Dissi
lasciandola andare, sulla sua faccia comparve di nuovo il sorriso, strinse i
pugnetti e corse non per paura di essere catturata, come facevo io, ma solo per
battere suo fratello. Solo per tagliare il traguardo per prima. Ricordo i suoi
codini rimbalzarle sulla testa, nostra madre mentre li stringeva con attenzione
perché sapeva che in dieci minuti, con la sua esuberanza, avrebbe finito per
scioglierli. Ma li faceva comunque, ogni mattina.
Ogni giorno fingeva, compresi solo in quel
momento, aveva paura quanto noi eppure sorrideva sempre. Così feci lo stesso
anche io e continuai ad incitare mia sorella col sorriso sulle labbra.
Era il 16 ottobre del 1943, il giorno preciso
in cui la mia famiglia venne distrutta.
Biografia:
Ilaria Pasqua nasce a Roma e si
laurea alla magistrale del Dams. Da sempre coltiva la passione per il cinema e
la letteratura, ma anche per la scrittura che ha il tempo di approfondire
durante gli anni dell’università. Da quando ha ricevuto il primo sì e ha capito
che poteva davvero scrivere non solo per se stessa non si è più fermata. Ha messo in piedi un sito internet
con un blog in cui si diverte a pubblicare recensioni e cerca di dare voce a
tutte le idee che la braccano. “Il bambino nascosto nel buio”, il
suo primo romanzo, è in pubblicazione con La Ponga Edizioni, “Le tre lune di
Panopticon – Anime Prigioniere” è uscito a maggio 2014 per Lettere Animate
Editore che ha pubblicato anche il racconto “Quel sigaro” nell’antologia
“Aquarium”. Con Nativi Digitali Edizioni ha pubblicato invece i primi due
volumi della trilogia “Il giardino degli aranci” (“Il Mondo di Nebbia” e “Il
Mondo del Bosco”), e il racconto “You Make Me Feel So Young” nell’antologia
“Musica in Lettere”. Con il racconto
"Drago da Taschino" ha vinto il concorso "Occhi di drago",
tenuto dalla Gainsworth Publishing che l'ha inserito in un'antologia digitale
uscita il 27 febbraio 2015. Infine il 17 marzo 2015 il romanzo
di ambientazione storica "Il nostro gioco" è stato pubblicato dalla
Leucotea Edizioni.
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