mercoledì 24 febbraio 2016

Recensione La notte che ho dipinto il cielo

Cari lettori,
in quest'ultimo periodo molti sono stati gli impegni che mi hanno trattenuto dal dedicarmi alla lettura o al blogging e, viste le recenti delusioni in materia di libri, non avrei mai creduto di poter trovare una perla del genere in un mare di cliché e banalità. Questo libro mi ha lasciato senza fiato, tanto che avrei voluto essere amico dell'autrice per chiamarla al telefono e conversare con lei per ore sulla storia. Prima di proseguire, vi avverto: questo libro vi farà diventare dei terribili bugiardi. Mentirete e troverete moltissime scuse, pur di rimanere soli con Lucille, Wrenny, Digby ed Eden.

Titolo: La notte che ho dipinto il cielo
Autore: Estelle Laure
Genere: Young Adult
Data di pubblicazione: 16 Febbraio 2016
Pagine: 315
Casa editrice: De Agostini
Prezzo: 14,90 € cartaceo; 6,99 € ebook

Trama:
Quanti volti ha l'amore? Per Lucille, diciassette anni e una passione per l'arte, l'amore ha il volto della sorellina Wrenny. Wrenny che non si lamenta mai di niente, Wrenny che sogna un soffitto del colore del cielo. E poi ha il volto di Eden. Eden che è la migliore amica del mondo. Eden che sa la verità. Quella verità che Lucille non vuole confessare nemmeno a se stessa: sua madre se n'è andata di casa e non tornerà. Ora lei e Wrenny sono sole, sole con una montagna di bollette da pagare e una fila di impiccioni da tenere alla larga. Prima che qualcuno chiami i servizi sociali e le allontani l'una dall'altra. Ma è proprio quando la vita di Lucille sta cadendo in pezzi che l'amore assume un nuovo volto: quello di Digby. Digby che è il fratello di Eden, Digby che è fidanzato con un'altra e non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. O forse sì? L'unica cosa di cui Lucille è sicura è che non potrebbe esserci un momento peggiore per innamorarsi...

Il mio pensiero:
Nella mia esperienza di lettore, ho incontrato molti libri e, allo stesso modo, molti tipi di letture. Mi è capitato di leggere per istruirmi, per divertirmi, per passare il tempo, per sognare. Questa lettura non saprei davvero come definirla. Non ci sono mondi fantastici o eroi, forzature o virtuosismi. Solo la concretezza e il realismo di un mondo perfettamente inquadrato dall'autrice nella sua durezza e nelle sue problematiche. I personaggi non sono perfetti, bellissimi, magnifici, ma semplicemente umani, ovvero affrontano difficoltà comuni a molte persone, sbagliano, cadono, si rialzano e imparano. Non sono Superman, ma Clare Kent. Sono eroi nella loro debolezza.

Fiducia. Cosa significa, veramente? Quando ti fidi di qualcuno è come consegnargli il coltello con cui poterti pugnalare.

Lucille, infatti, non si lascia abbattere, ma combatte. Sono passati giorni, settimane da quando la madre se n'è andata, ma questo non basta a sconfiggerla. Si rimbocca le maniche e trova un lavoro per  pagare le bollette e curare sua sorella. In questo, Lucille è un modello da seguire: il non demoralizzarsi, la scoperta di una forza che non si pensava di possedere. 

Che senso ha vivere, se non sei disposto a lottare per ciò che di vero hai nel cuore, se non sei disposto a rischiare qualche ferita?
Bisogna infuriarsi.


La trama di questo libro mi ha da subito attirato, ma, all'inizio della lettura, non sapevo bene a cosa stavo andando incontro. Una storia d'amore? Una tragedia familiare? Amicizia? Odio? Follia? Ora la mia risposta è "Sì, tutto questo. E molto di più". Non c'è niente di scontato in questo romanzo perché è proprio come la vita: imprevedibile. La protagonista si trova in mezzo a conflitti su più piani: due genitori instabili, che non riescono a reggere il peso delle proprie responsabilità; una sorella a cui badare; le spese a cui non aveva mai fatto caso: un'amicizia fortissima che sembra vacillare sotto le difficoltà del momento e, infine, un amore puro, sincero. Un amore che come un fiore in una crepa, cerca di farsi spazio e di crescere. Non sempre c'è l'opportunità di ricevere luce, attenzione, ma, quando sboccia, pare un miracolo in mezzo a un turbine di sofferenza. 

Esiste uomo tanto codardo da non preferire cadere almeno una volta piuttosto che vacillare in eterno? La maggior parte delle persone passa la vita a vacillare. Non si concedono mai di cadere, neanche di provarci. Vanno avanti a fare quello che pensano di dover fare. Non cercano mai di scoprire qual è la loro vera natura, perché significherebbe tirare fuori un coraggio che molti non hanno.

Le ambientazioni sono perfettamente in linea con la storia. C'è un'armonia tra lo stato d'animo di Lucille e il mondo che la circonda: uno stesso giardino diventa, prima, teatro di orrore e spavento e poi un rigoglioso regalo ad opera di un "angelo custode"; un posto segreto, dimenticato e al riparo da tutto e tutto, si può trasformare in un attimo in un luogo pericoloso. Come un fiume in piena, le emozioni esplodono, non c'è modo di controllarle. Leggendo queste pagine, mi sono commosso, ho sofferto, mi sono arrabbiato, ho riso e mi sono emozionato. La penna dell'autrice ha tracciato un meraviglioso percorso di crescita, composto da devastanti dolori e bellissimi amori. Come molti sono i motivi per cui si teme un crollo della protagonista, molti sono anche i sostegni che non pensava di ricevere. Angeli custodi, migliori amiche, sorelle inseparabili, innamorati in cerca di una possibilità. Ognuno di questi è una luce che risveglia aspetti, facoltà, tratti sopiti nella personalità della ragazza. Forse troppo giovane per occuparsi di una casa e dei conti da pagare, l'arte riesce comunque a mostrarsi in lei. Non ci sono più freni, la salita sembra finire. Dipinge, colora, illumina

Com'è possibile che una persona si trasformi da un semplice accessorio di quella casa che è la tua vita - un bel tavolino, per esempio - nelle sue stesse fondamenta, nel suo impianto idraulico, in quella trave portante senza la quale l'intera struttura crollerebbe? Com'è possibile che una minuscola e anonima stella diventi il tuo Sole?

C'è solo un problema in tutto questo: la storia è finita troppo presto. Avrei voluto leggere ancora e ancora. Ho molti quesiti su come procede la storia e nella mia testa questi personaggi si muovono ancora, non trovano pace. L'autrice lascia a noi intendere, ma avrei amato farmi avvolgere dalle sue parole per altre centinaia di pagine. 

Non posso che non consigliarvi caldamente questo libro perché è una lettura senza età, scorrevole e piacevole, istruttiva e originale, in una parola, vera. Come scriveva John Ruskin (e come recita il mio segnalibro), ci sono "libri per l'adesso e per il sempre". Io non ho dubbi per quanto mi riguarda, è un libro che si è assicurato un posto nel mio cuore. E non credo se ne andrà facilmente.

Voto:

2 commenti:

  1. Ciao! Sono innamorata della tua recensione *-* Se già prima ero sicura di voler leggere il libro, ora non vedo l'ora!

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  2. Sembra davvero un bel libro ed è quello che cerco in questo periodo, nel quale voglio immergermi nella vita reale e concreta. Sarà l'arrivo della primavera che mi richiama alla concretezza e alla bellezza della realtà, la quale, nonostante i problemi e le difficoltà,presenta sempre un barlume do bellezza.

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